Nuova governance e valorizzazione delle competenze al centro del nuovo percorso aziendale
Nuova governance e valorizzazione delle competenze al centro del nuovo percorso aziendale
Continua il percorso di trasformazione e riorganizzazione avviato da Capitale Lavoro negli ultimi diciotto mesi. Un processo che ha coinvolto l’intera struttura societaria e che, attraverso nuovi strumenti di pianificazione e governance, punta a rafforzare il ruolo strategico della società in house della Città metropolitana di Roma Capitale.
In questo quadro si inserisce anche il pagamento della seconda tranche degli arretrati contrattuali 2015–2018, che rappresenta uno dei passaggi più significativi del percorso intrapreso.
“Negli ultimi diciotto mesi, la Società ha intrapreso un articolato e strutturato percorso di trasformazione, che ha coinvolto l’intera organizzazione”, spiegano il Presidente Flavio Conti e il Direttore Generale Franco Leccese in una nota congiunta.
Gli atti che definiscono nuovo assetto
Nel corso di questo periodo sono stati approvati diversi atti fondamentali per definire l’assetto della “nuova” Capitale Lavoro: dal Piano Industriale al nuovo modello organizzativo, passando per il PDO, il POA e il Contratto Quadro triennale, strumenti pensati per garantire continuità aziendale, programmazione strutturata e coerenza tra pianificazione strategica e gestione operativa.
Un passaggio centrale è rappresentato anche dal Decreto del Sindaco metropolitano n. 147 del 16 ottobre 2025, “Governance abilitante e monitoraggio by design”, che ha ridefinito il rapporto tra l’Ente proprietario e la Società, riconoscendo a Capitale Lavoro il ruolo di “asset abilitante per l’attuazione delle politiche pubbliche e per la generazione di valore sul territorio”.
Una nuova organizzazione interna
Parallelamente è stato avviato un profondo lavoro di revisione organizzativa interna, con la definizione della macrostruttura aziendale, dell’organigramma e del funzionigramma, oltre all’individuazione di compiti, responsabilità e linee operative per i collaboratori della Società.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla valorizzazione delle competenze interne. La formazione del personale è stata disciplinata attraverso il Piano della Formazione Obbligatoria Interna e mediante uno specifico accordo con le Organizzazioni Sindacali. A questo si sono aggiunti ulteriori percorsi formativi, ritenuti strategici per accompagnare il rafforzamento delle competenze presenti in azienda.
Risolto il contenzioso sugli arretrati
In questo quadro si inserisce l’accordo sottoscritto con le OO.SS. per la definizione del contenzioso relativo agli arretrati contrattuali 2015–2018, con il pagamento previsto in due tranche, una a novembre 2025 e la seconda entro maggio 2026.
“La risoluzione della questione relativa agli arretrati contrattuali costituisce un passaggio fondamentale per stabilire nuove relazioni industriali, contribuendo a migliorare il clima interno e a rafforzare la coesione organizzativa”, sottolineano Conti e Leccese.
La chiusura del contenzioso viene indicata dai vertici della Società come un elemento essenziale per consolidare il percorso di trasformazione avviato e dare continuità alle politiche di valorizzazione del capitale umano.
“In tale contesto si inserisce la volontà di azienda e azionista di dare continuità all’azione di valorizzazione delle competenze aziendali, componente strategica per sostenere la crescita futura, consolidare il capitale umano e rendere pienamente operative le scelte intraprese”, conclude la nota.
